Bologna – Conad ha chiuso il 2025 con un fatturato di 21,72 miliardi di euro, in aumento del 3,83%, un patrimonio netto poco inferiore ai 4 miliardi, 3.700 punti vendita, una quota di mercato del 14,86% e oltre 75mila collaboratori. Per il prossimo triennio la cooperativa investirà 2,5 miliardi per nuove aperture, ammodernamento dei punti vendita, logistica, digitale e diversificazione, come si legge sul Sole 24 Ore. “Nel 2025 abbiamo dimostrato che crescere in un contesto complesso è possibile, a condizione di avere le idee chiare su dove si vuole andare”, spiega Francesco Avanzini, direttore generale di Conad. I consumi sono “abbastanza statici” e le stime di crescita sono di circa il 4% annuo per i prossimi tre anni, “che dovrebbero portarci a un fatturato di 28 miliardi nel 2028 al netto di eventuali acquisizioni”.
“Parafarmacie, pet store, ristorazione, carburanti e servizi digitali” sono le direttrici di maggior espansione, secondo Avanzini. Mercati che valgono complessivamente circa un miliardo per Conad: poco rispetto ai 21,7 miliardi complessivi, ma con dinamiche di crescita interessanti.
Quanto all’e-commerce e in generale al digital, prosegue il direttore generale, “vogliamo offrire digitalmente una serie di opzioni di acquisto, da prodotti fisici a servizi ed esperienze, in modo che il cliente sia sempre più legato a noi”. Tradotto: servizi che comprendono viaggi e prodotti assicurativi.
L’altro strumento che continua a essere significativo è la Mdd: per Conad pesa il 33,8% delle vendite e vale 6,5 miliardi, in crescita del 5,7%. “Non è un modello che va contro il mondo dell’industria, ma un sistema che certifica il valore del brand del distributore”, sottolinea Avanzini.