Roma – Slitta dal 1° luglio al 1° ottobre l’entrata in vigore della tassa italiana da 2 euro sui mini-pacchi provenienti da Paesi extra Ue e di valore inferiore a 150 euro. Il rinvio, si legge sul Sole 24 Ore, approvato dal Consiglio dei ministri nel decreto Pnrr, evita la sovrapposizione con il nuovo dazio europeo da 3 euro che scatterà invece regolarmente dal 1° luglio.
La misura accoglie le richieste degli operatori della logistica, che temevano un aggravio immediato dei costi e ulteriori spostamenti delle attività di sdoganamento verso altri hub europei. Secondo le associazioni di categoria, infatti, l’annuncio del prelievo nazionale aveva già favorito il trasferimento di parte dei flussi verso Paesi come Belgio, Paesi Bassi e Ungheria.
Fino al 30 settembre, quindi, sugli acquisti e-commerce provenienti da Paesi extra comunitari si applicherà soltanto il dazio Ue da 3 euro, introdotto per contrastare la crescita delle importazioni low cost, soprattutto dalla Cina, e garantire condizioni di maggiore equilibrio competitivo per le imprese europee. Dal 1° ottobre, salvo ulteriori modifiche, tornerà a operare anche il contributo italiano da 2 euro.
Nel frattempo Bruxelles prosegue il percorso di armonizzazione delle regole doganali con l’introduzione di una handling fee comune a livello europeo, destinata a uniformare il trattamento delle spedizioni nei diversi Stati membri.