Porcari (Lu) – Sofidel, colosso toscano specializzato nella produzione di carta per uso igienico e domestico, chiude il 2025 con 4,018 miliardi di euro di ricavi (+25% sul 2024) e annuncia un nuovo investimento da 775 milioni di dollari negli Stati Uniti. I lavori riguardano l’ampliamento di 90mila mq dello stabilimento di Inola (Oklahoma), con l’installazione di una terza macchina per cartiera, nuove linee di trasformazione e un magazzino automatizzato. L’operazione è interamente finanziata dal gruppo, senza partner. Gli Usa rappresentano oltre il 50% del fatturato Sofidel e il mercato private label cresce del 5-6% annuo. L’investimento aumenterà di circa il 10% la capacità produttiva americana. Nonostante i dazi sui macchinari dall’Europa incidano sul 60% del costo, questi proteggono la produzione interna dalle importazioni da Cina, Indonesia e Turchia.

In Europa, invece, i costi energetici elevati minacciano la sostenibilità della produzione. Per far fronte al problema, Sofidel punta sulle rinnovabili con impianti a biomasse in Francia e Inghilterra e un fotovoltaico in Romania e in Italia, a Porcari. In un’intervista al Sole 24 Ore, il ceo Luigi Lazzareschi sottolinea che la pressione sui prezzi sarà forte e che servono regolamenti europei più stringenti e un marchio “made in Europe” per difendere il mercato locale. Con 9.500 dipendenti, fabbriche in 13 Paesi e 1,9 milioni di tonnellate annue di capacità produttiva, Sofidel festeggia nel 2026 i 60 anni di attività puntando sull’espansione internazionale e sull’innovazione sostenibile.