Milano –“Chi rompe una vetrina colpisce il lavoro di qualcuno che dietro quel vetro ha investito i risparmi di una famiglia, anni di sacrifici e la speranza del futuro”: con queste parole Marco Accornero, Segretario generale di Unione Artigiani Milano e Monza-Brianza, interviene con fermezza sugli episodi di violenza e devastazione che hanno ferito Milano nello scorso fine settimana. Di fronte alle serrande distrutte e ai negozi saccheggiati, l’associazione di categoria non si limita alla necessaria condanna, ma lancia una proposta forte che guarda alla giustizia riparativa. L’idea di Accornero è quella di mettere i responsabili delle devastazioni, in particolare i minorenni, di fronte a chi ha subito i danni: un confronto diretto per ascoltare le storie di quei lavoratori che ora rischiano di perdere tutto. “Chiamiamo le cose con il loro nome: è vandalismo e va condannato senza ambiguità”, incalza il segretario. Tuttavia, l’indignazione da sola non basta. L’obiettivo della proposta non è un pentimento di facciata, né l’annullamento delle responsabilità penali, ma l’avvio di un reale percorso di responsabilizzazione. L’incontro, da realizzarsi con il consenso delle vittime e attraverso progetti di recupero sociale e volontariato, punta a far capire ai giovani che dietro una serranda non c’è solo un oggetto, ma la vita e i sacrifici di intere famiglie. “Una vetrina si può riparare”, conclude Accornero. “Recuperare i giovani e ricostruire la fiducia richiede tempo, ma occorre fare un primo passo”.